venerdì 27 marzo 2009
domenica 22 febbraio 2009
venerdì 9 gennaio 2009
mercoledì 1 ottobre 2008
Che soddisfazione..!!!
Questo video rappresenta la forza di volontà di queste ragazze che hanno messo su una Band, cresciuta musicalmente negli ambienti underground di Londra, le MAB...!! Ora però hanno deciso di affrontare il seguito come soliste, che le vede completamente coinvolte a suonare, cantare, arrangiare e produrre: chitarre, basso, sinth, voci, rumori distorti; il nuovo progetto "Lilies on Mars" con il video Passing By, girato in parte nella spiaggia di Maladroxia, a Sant'Antioco.
Un augurio di una grande carriera a queste due ragazze, Lisa Masia di Sant'Antioco e Marina Cristofalo di Carbonia.
martedì 23 settembre 2008
Avamposto militare..!!!
Al suo interno è situata la prigione che ospita i nemici catturari, in attesa di trasferimeto al castello, dove vengono sottoposti a tortura per estorcerli le informazioni necessarie per passare al contrattaco.
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| Da I miei lavori |
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| Da I miei lavori |
domenica 14 settembre 2008
Alcune foto Play-Out C1
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Beppeanna - Banda Bardò
giovedì 11 settembre 2008
Cosa Faccio..!!
Mi sono Laureato in Scienze dell'Educazione con indirizzo Educatore Professionale, con l'obiettivo di fare da supporto a bambini e ragazzi normodotati o con handicap fisico e mentale. domenica 7 settembre 2008
La Musica che Ascolto


Amo ascoltare pricipalmente la musica al Pc, con il mio programmino Winamp in Dolby Surround, nella mia stanza.
Mentre lavoro, navigo o gioco, mi circondo di suoni che rilassano la mente, come Alan Stivell che fa un genere World & Reggae, ecco alcune foto: la prima lo si vede impegnato in concerto mentre suona la sua arpa; la seconda è in villaggio indigeno del Mexico. Chi volesse ascoltare le sue melodie, può visitare il suo sito qui: http://www.alan-stivell.com/en/index.html
Altro genere che ascoltò è il Progressive Rock, che va dai Dream Theater, Avantasia, Stratoviarius, The Mars Volta, ecco alcuni video:
Avantasia - Lost In Space
giovedì 4 settembre 2008
La Mia Passione
lunedì 25 agosto 2008
Avamposto militare e borgo

La storia di Castel Sardo è strettamente connessa alla caratteristica forma del «monticello» di trachite rossastra – secondo la definizione di Alberto della Marmora – esposto a tutti i venti del golfo dell’Asinara.
Dalla sommità, che ospita agli inizi del XII secolo la fortezza assegnata ai Doria di Genova, si può guardare lontano: ad ovest l’isola dell’Asinara e il porto di Torres e nello sfondo la Nurra, di fronte la Corsica, ad est le terre bagnate dal Coghinas e più in là Longo Sardo.
Castel Iuanue è nel Trecento un organismo più che sufficiente per un presidio, adattato alla forma del luogo fino a trarre vantaggio da questa mole singolare e incombente, così da apparire inespugnabile– forse più di quanto non sia in realtà – in un tratto di costa quasi privo di adeguate postazioni militari.
La fortezza cresce per addizioni successive, secondo le risorse che si rendono disponibili. Scarse nonostante non sfugga a chi la possiede il suo valore: sicura al punto che per chiunque – non solo per i nemici – è difficile, quando il mare è mosso, entrare con le imbarcazioni negli approdi naturali di Frisano e di Agustina, per quanto la sporgenza che attutisce la forza del mare consenta, secondo la direzione del vento, di accostare da una o dall’altra parte; così com’è altrettanto difficile arrivare in sommità, sia dalla parte del mare che dalla parte di terra, attraverso le ripidissime rampe.
A partire dal XIV secolo la vicenda di Castel Genovese è comune a quella delle altre piazzeforti dell’isola. Che sono spesso la causa di lunghe contese e normalmente costituiscono il premio per chi vince, il tributo da pagare per chi perde o per un’ alleanza ritenuta vantaggiosa; ed ogni passaggio di possesso comporta normalmente demolizioni e nuovi interventi per aggiustare e potenziare le preesistenti strutture.
Il castello, la cui posizione è ritenuta di vitale interesse per la protezione dei feudi in Anglona e il controllo dei traffici marittimi con la penisola, non sfugge all’ intreccio delle lotte per il controllo del territorio nel Capo di Sopra 1.
Non passa inosservato il suo valore ai signori d’Aragona che se ne impadroniscono verso la metà del Quattrocento quando per Castello-Aragonese – che muta per la prima volta il suo nome – inizia una nuova fase nella quale si conferma caposaldo del sistema difensivo nel tratto costiero dalla Torre di Abba Currente fino all’Isola Rossa ( anche se i documenti alludono ad un’ attribuzione di compiti di controllo più estesa comprendente il litorale fino a Longo Sardo)2. L’insediamento – che col passare degli anni consolida le funzioni e l’ aspetto del borgo fortificato – è occupato ininterrottamente dagli Aragonesi (che tra l’altro
gli attribuiscono il titolo di città demaniale), fino a quando nel Settecento diviene, come gli altri centri dell’isola, dominio dei Savoia.
Il mondo visto da un'altra prospettiva
Sono stato in luogo dove il tempo ha lasciato intatto il ricordo di quell'epoca. Improvvisamente mi sono sentito trasportare indietro nel passato, ho provato a sognare ad occhi aperti e di fronte a me si sono materializzate delle immagini di uomini a cavallo che sgusciavano al galoppo nel borgo o dal mare per mezzo di galeoni nei pressi della costa che tentavano di conquistare il castello.Lungo le strade del borgo illuminate di una luce che ricordava le lanterne delle osterie di quel tempo, facevo lunghe passaggiate; mi fermavo ad osservare quei piccoli passaggi, che sembravano sparire nella notte buia, come a ricordare i nascondigli di coloro che tentavano lo fuga e ci si nascondevano per sfuggire alle angherie dei "Signori".
ll tempo in questo luogo sembra non essere mai passato, si respira l'aria delle botti piene di vino nelle cantine, da ogni angolo si sente il profumo del muschio che ricopre le pietre delle case. Ah, "le case", antiche ma allo stesso tempo ti fan venir la voglia di viverci dentro, capire come a quel tempo si potesse vivere senza finestre, a malapena c'erano i portoni, tutto persino questi sono rimasti intatti, un legno che ha molti anni, sottopposto alle intemperie del tempo, alle razzie dei conquistatori, ma tutto sembra resistere e portare con se la sua storia per farla conoscere a chi avrebbe voluto vivere in quel tempo.
Parliamo di un periodo di Cavalieri, Signori e Dame, che abitavano il borgo, con indosso armature per gli uni e vesti colorate e ricche di ornamenti a indicare la loro casta, continua........


